venerdì 12 febbraio 2010
giovedì 11 febbraio 2010
12 MARZO SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA E NON

nON SARANNO SOLO LA SCUOLA A SCENDERE IN PIAZZA MA ,UNA LARGHISSIMA FETTA DIU SOCIETA' CIVILE,TUTTI QUELLI CHE SONO STATI TRADITI DA QUESTO GOVERNO
OPERAI DA 800.00 EURO AL MESE
CONTADINI SOTTOPAGATI
LAVORATORI LICENZIATI
CASSAINTEGRATI
CASSALINGHE NON TUTELATE
ANZIANI BEFFATI
GIOVANI SENZA PIU' UN FUTURO
PRECARI DI OGNI SORTA
NEGOZIANTI COSTRETTI A CHIUDERE L'ATTIVITA'
IMPRESE FALLITE
ARTIGIANI STROZZATI DALLE TASSE (PRIMA)E DAGLI STROZZINI (POI)
CITTADINI SENZA PIU' CASA E CON AVVISO DI SFRATTO
MIGRANTI SFRUTTATI
OMOSESSUALI VESSATI
BERLUSCONIANI PENTITI
RAGAZZI SENZA PIU' CULTURA
SANITA A PEZZI
PRIVATIZZAZIONE DELLO STATO ALLA FACCIA DEI CITTADINI
A CHI LEGGE QUESTO BLOG PENSO SIA MOLTO IMPORTANTE DARE UN SEGNALE FORTE A QUESTO GOVERNO PRIMA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 28-29 MARZO ALTRIMENTI CONTINUANDO COSI CI RITROVEREMO TUTTI IN MUTANDE.
INVECE DI SPARARE CAZZATE PER LE REGIONALI DITE ALLA GENTE LE CENTRALI CHE SARANNO PRONTE NEL 2020

ECCOLI I NUOVI SITI PRONTI PER IL 2020
Almeno quattro centrali saranno pronte soltanto nel 2020. A fronte di una spesa di cinque miliardi di euro per impianto, più la spesa per la gestione dei depositi di scorie. Conviene oggi, alla luce anche della situazione dei rifiuti radioattivi italiani, ritornare al nucleare? Per l’Enel, controllata dal Ministero dell’Economia, di sicuro sì. E’ previsto che ogni 1000 megawatt di potenza nucleare installata aumenterà il valore della società di 2 miliardi di euro. Ecco il vero motivo di tanto impegno profuso nell’energia atomica.
PRONTI PER DISTRUGGERE LO STATO


L'avviso di garanzia a Bertolaso e l'arresto del responsabile dei lavori alla Maddalena per il G8, Angelo Balducci, arrivano all'indomani dell'approvazione da parte del Senato della trasformazione della Protezione Civile in S.p.A., avvenimenti che sono strettamente legati e che derivano dalla scellerata gestione della Protezione Civile da parte di Berlusconi. E' probabile che l'inchiesta sui lavori del g8 si risolva in una bolla di sapone in quanto la protezione civile agisce dal 2001 al di fuori di qualsiasi controllo e qualsiasi legge ordinaria che regoli per esempio gli appalti ed i lavori pubblici. Una logica che può avere senso quando si deve gestire un'emergenza come è stato nel caso del terremoto dell'Aquila, ma che non ha più senso quando si devono gestire manifestazioni o eventi come il G8 che si sarebbe dovuto svolgere alla Maddalena. L'equivoco nasce prima di tutto da un decreto del 2001 (7 settembre 2001 n. 343) nel quale si assegnano l'organizzazione di grandi eventi alla protezione civile equiparando tali eventi ad emergenze derivanti da catastrofi naturali. In base a questo decreto poi convertito in legge, se una qualsiasi manifestazione o evento viene dichiarato "grande evento", la sua gestione diventa automaticamente competenza della protezione civile. Tale evento è allora gestito come si si trattasse appunto di un'emergenza come potrebbe essere un terremoto o un alluvione. In questi casi, proprio per l'eccezzionalità e la non prevedibilità dell'evento, le procedure adottate dalla protezione civile esulano dalle procedure ordinarie e quindi sfuggono alle normative sulle gare e sugli appalti per non parlare del controllo della corte dei conti. E' quanto è avvenuto all'Aquila dove, se si fossero seguite procedure ordinarie per la ricostruzione, sarebbero trascorsi almeno 6 mesi solo per l'aggiudicazione degli appalti. E' chiaro che in questi casi l'emergenza è reale e le procedure devono essere rapide e certe. Ma che cosa ha di emergenza un evento come il G8 programmato con almeno due anni di anticipo ? E invece già nel 2007 il G8 che si doveva svolgere alla Maddalena fu dichiarato grande evento assegnando la sua gestione alla Protezione Civile che in questo modo ha potuto agire al di fuori della legge ordinaria. E come il G8 molti altri eventi programmati già da tempo sono trattati allo stesso modo come delle vere e proprie emergenze. Insomma è sempre la stessa storia. Berlusconi è allergico alla democrazia, alle sue regole, alle istituzioni, all'amministrazione della cosa pubblica, al parlamento ed alla costituzione e ha trovato la scappatoia di investire la Protezione Civile di competenze che non le appartengono al solo scopo di agire appunto al di fuori delle regole. La trasformazione della Protezione Civile in una Società per Azioni il cui azionista di maggioranza sarà la Presidenza del Consiglio non fa altro che andare in questa direzione: la trasformazione di una organizzazione nata per rispondere con prontezza alle catastrofi naturali, in una specie di azienda alle dipendenze del capo del governo per agire al di fuori delle pastoie della burocrazia ed in maniera tutt'altro che trasparente. Siamo quindi in presenza di uno dei tanti tentativi, che purtroppo piano piano vanno a buon fine, di distruzione dello Stato democratico per trasformarlo in una specie di azienda al servizio del capo supremo. Oggi tutti si meravigliano per le inchieste sull'organizzazione del G8 alla Maddalena da parte della Protezione Civile, ma prima o poi doveva accaddere anche se probabilmente il tutto si risolverà in una bolla di sapone. I danni sono stati fatti a monte, nel 2001 appunto ma nessuno se ne e' reso conto, tantomeno un'opposizione che si preoccupa solo di sparare contro l'uomo Berlusconi ma lasciando passare nel silenzio provvedimenti che progressivamente distruggono lo Stato.
lunedì 8 febbraio 2010
PARTITA A SCACCHI DITTATORE E POPOLO
A Battipaglia quattro operai dell’Alcatel che non sanno che fine faranno, minacciando di darsi fuoco. Mi fa male pensare che sia questa, ora, la lotta operaia. Mi fa male pensare che si arrivi a scendere dai tetti, per cospargersi di benzina e minacciare di darsi fuoco. Non ha senso, perché tanto chi in teoria dovrebbe essere chiamato a pagare per la vostra morte, non solo resterà impunito, ma continuerà a vivere e distruggere, senza portarvi nella propria coscienza.
C’è molto di più di quello che ci si fermi a guardare in quest’Italia incancrenita, dove il governo anziché governare, si impegna a giocare una partita a scacchi con la vita di tutti noi. La riforma della giustizia, per esempio, andrebbe guardata ben più a fondo andando oltre alle parole di un giovane ministro che ha fatto carriera passandosi in mano le carte siciliane del re, o i suoi avvocati che scrivono le leggi su misura. E’ solo una mossa dell’alfiere, in attesa della risposta dell’altro scacchista, di volta in volta il popolo sovrano, la Consulta o il Presidente della Repubblica.
Lo scacchista studia la sua mossa e prevede quelle del suo avversario e prepara la sua strategia.
Si deve difendere dai reati commessi, ma nello stesso tempo studia come non ritrovarsi più in fallo, e per gratitudine non vorrà sacrificare più nemmeno un pedone. Questo è il senso della nuova, silente operazione di privatizzazione di ogni singolo apparato dello Stato partendo dai ministeri.
L’esercito, la protezione civile, e ora i beni culturali passeranno alla gestione segreta e privata di un piccolo conciliabolo di fedeli servitori, per dare vita alla libera e non più punibile circolazione del danaro pubblico. Perché mai ritrovarsi una volta ancora a dover rispondere di corruzione, peculato, interesse privato come sta accadendo, per esempio, con lo scempio della Maddalena? Perché rischiare di doversi trovare nuovamente di fronte a fenomeni come i No Tav, o i No Dal Molin, quando si fingerà di costruire centrali nucleari? Perché rischiare che un giudice comunista eversore vada a ficcare il naso negli appalti truccati, e nello sperpero di danaro pubblico? Meglio allora rendere tutto “una questione privata”, dove non sarà più fatto obbligo di rendere conto a nessuno.
I nostri modo di fare, sono vecchi rispetto a questo nuovo modo di devastare la politica. Noi stiamo ancora fermi a chiedere “pane e lavoro”, “giustizia e legalità”, “libertà e democrazia”, mentre dovremmo iniziare a lottare per riprenderci lo stato. Siamo agli albori di una nuova stagione, quella della libertà di ladrocinio, che ci priverà degli ultimi diritti acquisiti con più di mezzo secolo di democrazia. Un segnale inquietante sono le informazioni della scuola, reperibili prima sul canale privato della gelmini su youtube, che non sul sito del ministero, e dopo toccherà alla sanità altro settore capace di garantire facili e lauti guadagni per i pochi eletti che da anni si spartiscono il potere di farci morire senza nemmeno dignità.
Non possiamo lasciare che questi quattro malavitosi, trasformino l’intero stato in una loro azienda privata,bisogna muoversi e riappropiarci del maltolto,cacciandili a calci in culo tutti quanti.
C’è molto di più di quello che ci si fermi a guardare in quest’Italia incancrenita, dove il governo anziché governare, si impegna a giocare una partita a scacchi con la vita di tutti noi. La riforma della giustizia, per esempio, andrebbe guardata ben più a fondo andando oltre alle parole di un giovane ministro che ha fatto carriera passandosi in mano le carte siciliane del re, o i suoi avvocati che scrivono le leggi su misura. E’ solo una mossa dell’alfiere, in attesa della risposta dell’altro scacchista, di volta in volta il popolo sovrano, la Consulta o il Presidente della Repubblica.
Lo scacchista studia la sua mossa e prevede quelle del suo avversario e prepara la sua strategia.
Si deve difendere dai reati commessi, ma nello stesso tempo studia come non ritrovarsi più in fallo, e per gratitudine non vorrà sacrificare più nemmeno un pedone. Questo è il senso della nuova, silente operazione di privatizzazione di ogni singolo apparato dello Stato partendo dai ministeri.
L’esercito, la protezione civile, e ora i beni culturali passeranno alla gestione segreta e privata di un piccolo conciliabolo di fedeli servitori, per dare vita alla libera e non più punibile circolazione del danaro pubblico. Perché mai ritrovarsi una volta ancora a dover rispondere di corruzione, peculato, interesse privato come sta accadendo, per esempio, con lo scempio della Maddalena? Perché rischiare di doversi trovare nuovamente di fronte a fenomeni come i No Tav, o i No Dal Molin, quando si fingerà di costruire centrali nucleari? Perché rischiare che un giudice comunista eversore vada a ficcare il naso negli appalti truccati, e nello sperpero di danaro pubblico? Meglio allora rendere tutto “una questione privata”, dove non sarà più fatto obbligo di rendere conto a nessuno.
I nostri modo di fare, sono vecchi rispetto a questo nuovo modo di devastare la politica. Noi stiamo ancora fermi a chiedere “pane e lavoro”, “giustizia e legalità”, “libertà e democrazia”, mentre dovremmo iniziare a lottare per riprenderci lo stato. Siamo agli albori di una nuova stagione, quella della libertà di ladrocinio, che ci priverà degli ultimi diritti acquisiti con più di mezzo secolo di democrazia. Un segnale inquietante sono le informazioni della scuola, reperibili prima sul canale privato della gelmini su youtube, che non sul sito del ministero, e dopo toccherà alla sanità altro settore capace di garantire facili e lauti guadagni per i pochi eletti che da anni si spartiscono il potere di farci morire senza nemmeno dignità.
Non possiamo lasciare che questi quattro malavitosi, trasformino l’intero stato in una loro azienda privata,bisogna muoversi e riappropiarci del maltolto,cacciandili a calci in culo tutti quanti.
domenica 7 febbraio 2010
UN ATTACCO DEVASTANTE AI DIRITTI DEI LAVORATORI Approvata dalla Camera la Proposta di Legge “Collegato Lavoro” ora passa al Senato

NO AL LAVORO NERO
Il Disegno di Legge “Collegato Lavoro” garantisce nuove tutele per le aziende ai danni dei lavoratori: più difficile vincere cause di lavoro, impugnare licenziamenti ingiusti, ottenere giusti risarcimenti. Particolarmente garantite le aziende che fanno ricorso massiccio allo sfruttamento del lavoro precario.
Diventerebbe legge la possibilità di derogare ai CCNL, “certificando”, tramite commissioni, i contratti individuali contenenti clausole peggiorative: viene limitata la giurisdizione del giudice e si incentiva il ricorso all’arbitrato.
Certificazione dei contratti e arbitrato:
Licenziamenti: i
Impugnazione dei licenziamenti:
Risarcimento per lavoratori a termine irregolari:
Risarcimento per i contratti di collaborazione irregolari:
Attività usuranti:
Riforma degli ammortizzatori sociali:
Riordino enti previdenziali:
Riordino della normativa sui congedi e permessi di lavoro
Mobilità ed esuberi dei dipendenti pubblici:
art time per i dipendenti pubblici
Aspettativa per i dipendenti pubblici:
Apprendistato:
Assenze per malattia:
Lavoro interinale
Contratti di prestazione occasionale
Sanzioni:
Insieme alla norme già approvate in Finanziaria (Legge 191/2009) che hanno reintrodotto il lavoro in affitto a tempo indeterminato (staff leasing) ed esteso l’utilizzo dei “buoni lavoro”, siamo di fronte al peggior attacco di diritti dei lavoratori dopo il “Pacchetto Treu” e la Legge 30: non dormiamoci sopra altrimenti tutti i diritti sono terminati
sabato 6 febbraio 2010
PARLA PER TE A ME NON MI RAPPRESENTI

Questa volta Berlusconi non ha fatto il buffone (a parte una barzelletta alla quale non ha saputo rinunciare durante una conferenza stampa) come e' solito fare nelle sue visite internazionali e in Israele si e' comportato seriamente. Forse pero' questa volta c'e' il rimpianto di non poter parlare di qualche sua famigerata gaffe piuttosto che delle gravi dichiarazioni che ha rilasciato davanti al parlamento israeliano. Dichiarazioni che esprimono un pensiero che, a detta sua, e' condiviso da tutto il popolo italiano e considerato che nessuno si ha contestato queste dichiarazioni magari avra' anche ragione. Per quanto mi riguarda io non mi sento rappresentato da questo uomo che va in giro a spacciare il suo pensiero come il pensiero unico del paese, soprattutto quando questo pensiero elogia azioni criminali come quelle condotte da Israele contro il popolo palestinese nella striscia di Gaza. Secondo Berlsuconi le stragi di donne e bambini portate a termine da Israele per rispondere alle azioni terroristiche palestinesi, furono una reazione giusta. Personalmente le definirei azioni terroristiche di stato al pari delle azioni dei palestinesi per poi non parlare delle condizioni con cui lo stato ebraico mantiene tutta la striscia di Gaza, condizioni che rasentano quelle dei cambpi di concentramento nei quali furono dentenuti ed uccisi milioni di ebrei. Da certe affermazioni a senso unico sarebbe necessario, per un paese veramente democratico e veramente portatore di pace, prendere le debite distanze per non far passare il messaggio che in Italia tutti pensino che al terrorismo bisogna rispondere con la stessa recrudescenza senza distinguere fra terroristi, popolazione civile, donne e bambini. Non e' certo in questo modo che si raggiungera' la pace in medio oriente, ammesso che la pace sia veramente l'obiettivo di tutto il mondo occidentale in quei territori cosi' martoriati. Vale poi ancora la pena ricordare, considerato che in questi giorni si e' parlato spesso di memoria, che le condizioni per la nascita del terrorismo palestinese sono state create proprio dall'europa e dall'america che scelsero quei territori per dare uno stato al popolo ebreo come contropartita all'olocausto, per allontanare il maggior numero di ebrei dai vari stati europei ed in ultima analisi per crare un avamposto contro palestinesi ed arabi. Quella scelta dissennata che ha dato vita ad decenni di guerra in mediooriente, viene ora difesa a spada tratta consentendo ad Israele di combattare il popolo palestinese con metodi terroristici e con una politica di vera e propria persecuzione.
Un vero statista avrebbe dovuto porre l'accento anche sulle nefandezze commesse dallo stato ebraico verso i palestinesi evitando di definire giusta la rappresaglia messa in atto da Israele. Ma che il cavaliere non sia uno statista non e' certo una novita' e forse farebbe meglio ad interpretare il ruolo che gli riesce meglio durante questi incontri internazionali: quello di buffone e di gaffeur (distributore di gaff) piuttosto che avventurarsi in discorsi ed analisi di politica internazionale che non fanno parte del suo bagaglio politico-culturale.
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