mercoledì 6 ottobre 2010

QUESTA E' LA VERITA'


SPESA del Servizio Sanitario Nazionale - Trend dal 2004 al 2008
Anni * Ammontare *Variazione % della ...*Variazione % del
.......*Spesa SSN *Spesa SSN rispetto .....*rapporto Spesa
.........*.............*all'anno precedente .....*SSN/PIL rispetto
.........*...........*..................................*anno precedente
.........*...........*..................................*
.........*...........*..................................*
.........*...........*..................................*
.........*...........*..................................*
2004.....90,528 ....10,01 ..........................5,57
2005.....96,797 ....6,92 ...........................4,17
2006.....99,615 ....2,91 ...........................-0,68
2007.....103,610 ...4,01 ...........................-0,36
2008.....106,650 ...2,93 ...........................1,14
Sinistra, Destra, Centro,... che cambia ?
I soldi spesi (in più o in meno ) sono stati spesi per la salute dei malati ?
per la gestione del personale medico ?
per la dispendiosa politica degli acquisti ?
per le vere ed impellenti esigenze degli utenti ?
per il vantaggio indiretto dei gestori e dei protettori politici-clienti elettorali ?
Una cosa è certa: le classi più indifese, economicamente o culturalmente, spesso pagano le conseguenze delle cattive gestioni generali delle sanità REGIONALI.

Tagli alla Sanità - Di Pietro al fianco dei sindaci

sabato 2 ottobre 2010

Sanità, Maruccio e Rodano (IdV): “Le chiamano riconversioni, ma chiudono gli ospedali”

A una prima lettura del decreto presentato oggi dal commissario Polverini, per quanto riguarda la ricaduta sulle province, si evidenzia una sostanziale conferma di quanto già anticipato. Oggi il commissario ci parlerà di “riconversione”, ma non basta per nascondere la triste verità: gli ospedali saranno chiusi.” Lo dichiarano in una nota il capogruppo, Vincenzo Maruccio, e il consigliere regionale, Giulia Rodano, dell’Italia dei Valori.
“Cambiare nome agli atti non cambia la sostanza. Gli ospedali di Bracciano, Subiaco, Anagni, Pontecorvo, Monterotondo, Gaeta, Sezze,Magliano Sabina chiude sono ufficialmente riconvertiti gli altri in ospedali distrettuali: tradotto vuol dire che intanto chiudono, poi toccherà alle Asl rimodulare le prestazioni (postazione 118, ambulatorio, piccola degenza presidiata da soli infermieri) e stringere accordi con i medici di famiglia. Con quali fondi e con quali tempi, non è dato saperlo. Sostanzialmente, si insiste sulla logica delle macroaree e si procede a un sostanziale declassamento del sistema, basato sulla logica del mezzo pollo: città che manterranno l’ospedale e città che lo perderanno risulteranno con mezzo ospedale ciascuna.
Nessuna novità, infine, sui 4miliardi di euro che lo stato deve alla regione e dai quali dipende il funzionamento futuro della sanità pubblica laziale. Una manovra – concludono gli esponenti dell’IdV — che porta pochi risparmi e non risponde ai bisogni di assistenza dei cittadini. Il Lazio paga un prezzo altissimo agli indirizzi nordisti di Bossi e Tremonti.”

  • arrivato il momento di unire tutte le forze che in questi mesi si sono attivate in difesa del sistema sanitario pubblico della nostra regione”.
 
Noi siamo pronti a sostenere –continuano– come abbiamo sempre fatto, tutte le iniziative e le mobilitazioni che nasceranno sui territori: da Rieti tutta la bassa Sabina, però, che le varie voci di dissenso contro il piano ideato dalla Presidente Polverini riescano a confluire in un unico blocco di protesta, compatto e più forte”. “Per questo –concludono i consiglieri Maruccio e Rodano-​​  invitiamo i cittadini, le associazioni, gli operatori del settore, i lavoratori stabilizzati e quelli precari, e tutte le sigle sindacali a partecipare al presidio sotto la Regione Lazio”.
 
 
 
 
 

mercoledì 29 settembre 2010

lunedì 27 settembre 2010

LEGA, LETTERA APERTA IDV A PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Autore La Redazione La Redazione
Egr. Presidente,
Le scriviamo per manifestare la nostra preoccupazione per le parole del ministro delle Riforme, il deputato Umberto Bossi, che ha offeso i romani chiamandoli ‘porci’. Siamo convinti che le parole in politica siano anche azione e diventino fatti, per questo non saremo tra coloro che derubricheranno queste affermazioni come folklore o come provocazioni da campagna elettorale. E se le parole hanno un peso, chi le pronuncia deve assumersi le proprie responsabilità. Le scriviamo perché Lei, come recita l’Art. 87 della Costituzione, è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. Quell’unità nazionale che, più volte in questi ultimi tempi, è stata gravemente offesa da parte di esponenti politici della Lega, alcuni anche con incarichi istituzionali. Siamo preoccupati e riteniamo che la misura sia colma e sia intollerabile che tali offese provengano da una forza di governo. Le scriviamo non solo in qualità di presidente della Repubblica, ma anche come cittadino onorario di Roma, titolo conferitoLe dall’assemblea capitolina quale riconoscimento del suo impegno nel campo della cultura, della politica e dell'amministrazione dello Stato, e della sua costante attenzione, civile e istituzionale, alla città, al cui prestigio in Italia e nel mondo, ha sempre dato il suo significativo contributo. Ci riconosciamo profondamente nelle sue parole su Roma, definita ‘oggi più che mai Capitale di uno Stato democratico, che si trasforma restando saldamente Stato nazionale unitario". Per questi motivi, ci auguriamo che giunga un suo autorevole intervento nei confronti di chi fa del vilipendio uno strumento di comunicazione politica. Confidiamo nella Sua attenzione e cogliamo l’occasione per rinnovarLe i sensi della nostra stima.

domenica 26 settembre 2010

DIFFERENZIARSI DAGLI ALTRI

NON HO MOLTA SPERANZA SE UN centro destra SOSTIENE LE VARIE LOBBIES CHE GESTISCONO LE RESIDENZE PROTETTE,NEL CASO DELLA POLVERINI DOVE QUOTIDINAMENTE ,DISABILI E ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI SONO MALTRATTATI E RECLUSI ......
BISOGNA FARE UNA COSA DI SINISTRA ?
ESTENDERE GLI ASSEGNI DI CURA ANCHE ALLE REGIONI NON NE RICONOSCONO IL VALORE E L'UTILITA'!
PER 1000 NON AUTOSUFFICIENTI OSPITATI NELLE RSA LE REGIONI VERSANO AI VARI OSPIZI ,CASE FAMIGLIA,RESIDENZE 20 MILIONI DI EURO .CON LA STESSA CIFRA IN ASSEGNI DI CURA SI POSSONO ASSISTERE IN FAMIGLIA(OVE POSSIBILE) PIU' DI 4000 DISABILI GRAVI .
FACCIAMO UNA COSA DI SINITRA ,AMPIAMAENTE IN USO IN EMILIA ROMAGNA ED ORA ANCHE NELLA PUGLIA DI VENDOLA .
CONDANNIAMO ESPRESSAMENTE LA SCELTA  DI ALCUNE REGIONI COME IL LAZIO CHE HA IMPUNEMENTE ABROGATO L'ASSEGNO DI CURA PER NON COMPROMETTERE GLI INTERESSI DI CHI GESTISCE LE RESIDENZE ASSISTITE DEI VARI NABABBI

Per una volta invece di fare la lista dei nomi da candidare, facciamo la lista degli aggettivi per esprimere la nostra "arrabbiatura".
La sensazione peggiore che si prova, è la certezza che OGNI PARTITO DI CENTRO SINISTRA sia diventato una cozzaglia di interessi, una corsa all'oro.
L'immagine che trasmette questa situazione è semplicemente distruttiva.
Ad esempio come pretendono di attrarre quel bacino enorme di voti che comprende ragazzi dai venti ai trenta
Verissimo che vincere non è facile per una serie di motivi, ma diventare un CENTRO SINISTRA  serio, moderno, europeo non richiede come requisito base la necessità di vincere.
Immaginate ora un Centro Sinistra al 35 per cento , con una forte base e una  prospettiva per il futuro incentrata su lavoro, cultura,sul sociale un partito europeo, moderno che sa e deve risolvere questioni serie... .
Un'utopia ?
Un sogno?
ma dai.
Capisco che la politica non possa esser trattata in maniera semplicistica, ci sono tante variabili, non è ovviamente facile gestire un sistema sociale.
Credo però che esagerare con intrighi di palazzo sia deleterio che gran scoperta direte voi?, e quindi la domanda che vorrei porre nasce spontanea: Ma perchè votare i partiti di Sinistra o di centro alle prossime elezioni?
Diventare la fotocopia degli altri non serve a niente, non si creano i presupposti di una azione politica positiva con questo atteggiamento.
Ci sono centinaia di ragazzi e persone in questo paese che votano e danno preferenze per l'assenza di una alternativa,è quella alternativa non si riesce ha trovarla,delusi e amareggiati dal comportamento di chi dovrebbe rappresentarci.
Di questo sono sicuro. Ovviamente si può anche perdere.
Ma la sfida non è vincere o perdere.
La sfida è dare di nuovo spirito e anima ad un paese bloccato, e fermo, e invivibile.
Il credo che un centro sinistra  dovrebbe rianimare il senso sociale di questo paese, partendo dal confronto dei suoi alleati ,di tutti i partiti che compongono un vero e serio centro sinistra,partire ad esempio da critiche costruttive e su tematiche serie.
La tematica del rientro del deficit della Sanità dovrebbe scuotere l’anima del centro sinistra,perché credo che non si fermeranno solo alla riduzione degli enti ospedalieri,ma andranno oltre,togliendo come dicevo all’inizio assistenza alle persone che avrebbero molto bisogno di essere assistite,non beneficiare più di farmaci salva vita,farmaci per la cura del cancro,ed altro sono le battaglie primarie che un vero centro sinistra dovrebbe affrontare.
Quando trattare questi temi?
Quando spiegare alle persone che si può creare un'altra società diversa dalla nostra attuale ?
Per tutti coloro che sono interessati a sapere le condizioni sociali del nostro paese , basta sfogliare le classifiche del Sole 24 ore basate sulla vivibilità dal 2007 ad oggi , e vedere le condizioni disastrose in cui versa questo nostro paese,credo che l’intervento del presidente di Confindustria ne sia la dimostrazione
Personalmente credo che vincere per governare bene sia importante , sia lo scopo principale di un vero centro sinistra.
Credo che oltre questo ci debba essere il convincimento che la vittoria non sia tutto.
Credo che ci debba essere il convincimento che in un paese ,si possa costruire un cantiere sociale per cambiare e per rinnovare i rapporti umani .
La questione è capire se si vuole veramente,oppure vivere alla giornata come succede a Magliano partiti che vivono alla giornata col fatto del giorno che poi rimane tutto dentro di loro se questo è far politica stiamo proprio alla frutta.

sabato 25 settembre 2010

MARCEGAGLIA IN ALLARME,E LEGA LADRONA

"Quando si dice che siamo andati meglio di altri Paesi non è vero, siamo stati fortemente colpiti dalla crisi". Ecco il solito comunista di turno che mette in dubbio ciò che affermano il governo ed il suo capo e cioè che la crisi se c'è stata ormai è superata e tutto va per il meglio. In realtà a fare questa dichiarazione non è il solito esponente della sinistra disfattista ma bensì Emma Marcegaglia, presidente di confindustria, colei cioè che fino ad oggi è sempre andata a braccetto con Berlusconi. Ma allora la crisi c'è stata davvero e non solo c'è stata ma non è ancora terminata ed i suoi effetti si fanno ancora sentire eccome. La presidente poi invita il governo ad occuparsi dei problemi dell'occupazione piuttosto che della compravendita dei parlamentari che ormai occupa le pagine dei giornali da qualche mese a questa parte. Insomma anche la Marcegaglia parla come tutta l'opposizione e chissà se ora il buon Silvio la taccerà di essere comunista. L'Italia è in ginocchio su tutti i fronti ed ora vacilla anche sul fronte politico a causa delle dichiarazioni del ministro della giustizia di un microstato caraibico che si chiama Santa Lucia. Siamo in balia di chiunque ormai anche a livello internazionale. Ma Berlusconi avrà ancora una settimana di "duro lavoro" e non potrà certo occuparsi della crisi, dell'economia, della disoccupazione o di altre baggianate come per esempio il ritorno dei rifiuti per le strade di Napoli (finalmente tornano allo scoperto in molti erano preoccupati nell'ignorare dove Bertolaso avesse imboscato questo patrimonio ormai fondamentale per la città campana). Intanto oggi tutto il paese sta con il fiato sospeso aspettando il video messaggio del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che dirà tutta la verità niente altro che la verità sulla vicenda poco chiara della casa di Montecarlo. Ma anche lui invece di perdere tempo a divorziare dal suo amico/nemico e contribuire alla deforestazione con il suo silenzio in virtù delle campagna giornalistiche del Giornale non poteva consegnare al paese questo videomessaggio verità due mesi fa ? O forse voleva aspettare la fine dell'estate per presentarsi bello abbronzato e fare un figurone mediatico. Ma gli appuntamenti che aspettano il paese non si esauriscono con le dichiarazioni di Fini. Si dovranno attendere ancora quattro giorni per arrivare a Mercoledì 29 quando Berlusconi finalmente si rechereà alla camera per chiedere la fiducia dei finiani e di tutta la sua disastrata maggioranza ad un programma di governo rivisto e corretto. Riuscirà ad avere questa benedetta fiducia e continuare quindi a governare ? Ma soprattutto se non è riuscito a combinare niente in questi quasi tre anni di governo, e sono parole della Marcegaglia non del solito giornale o politico di sinistra, come pretenderà di portare a termine questo nuovo mini programma che poi tanto nuovo non è. Ma soprattutto in che condizioni arriverà il cavaliere a questo appuntamento dopo l'attività frenetica della campagna acquisti e cessioni relativa alla sua squadra parlamentare, insomma saranno giorni veramente cruciali qui o si governa o si muore. In mezzo a questo caos istituzionale c'è invece un partito che ci sguazza alla grande e sferra un attacco senza precedenti allo Stato, alla identità nazionale passando dalle parole e dalle dichiarazioni folcloristiche ai fatti. Nella scuola di Adro rimangono i simboli della Lega perchè il sindaco non riconosce l'autorità del ministro dell'istruzione che lo aveva invitato a toglierli, ma non contento di aver messo in piedi questa scuola di partito, costringe i bambini di famiglie extracomunitarie di religione mussulmana a disertare la scuola in quanto non saranno disponibili pasti adeguati per questi bambini. In Veneto invece si proibisce l'uso dell'inno di Mameli in qualsiasi cerimonia ufficiale anche della bocciofila di turno, in quanto si afferma l'Italia non esiste. Per non parlare di fatti più gravi come l'occupazione della Lega di Unicredito dopo aver costretto Profumo alle dimissioni, Bossi l'aveva detto qualche mese: ci prenderemo le banche del Nord. Al solito in molti avevano reagito a queste dichiarazioni con la solita sufficienza "E' un ragazzo.." avevano detto di Bossi, sbraita sbraita ma poi non fa niente, eccoli serviti. Insomma la crisi non è solo economica, come certificato ormai anche da confindustria, ma totale ed in questo caos politico-istituzionale la Lega Nord occupa spazi lasciati liberi sia da chi dovrebbe governare che da chi dovrebbe vigilare sull'azione del governo,che per motivi di poltrone non fanno,adesso ci si è messo anche Veltroni che dopo le sue disfatte insiste ancora per rricoprire qualche altra poltrona,insomma il paese dei balocchi,sia maggioranza che minoranza invece di pensare ai cittadini pensano solo alle loro tasche che di già traboccano.