mercoledì 13 aprile 2011

LA POLITICA DEI CHIACCHIERONI E BASTA: MA SENZA FATTI CONCRETI

La politica si dovrebbe far portatrice delle problematiche sociali,di un territorio quale quello che stiamo ad affrontare Magliano Sabina,stare vicino alle esigenze dei cittadini e di tutta la collettività.
Chi sceglie di fare il Politico deve tenere sempre presente la società in cui vive deve intendere il rapporto con l’elettore come qualcosa di essenziale ,per capire come e quando fare,diversamente vedere partiti che si accusano a vicenda ma vuoti di idee per fronteggiare le problematiche locali.Giusto al Consiglio Comunale di questa sera nessuno ma proprio nessuno è stato capace di dare degli obbiettivi,nessuno senza idee,la ragazza intervenuta dice: Ma possibile che nessun politico può arrivare a Giananni o alla Polverini? Bella domanda,certo nessun politico può fare nulla come non anno fatto nulla fino ad oggi,infatti la Polverini e Giananni fanno e disfanno come vogliono,di fronte ad dei politici cosi vuoti di idee,mi sembra di vedere la stessa cosa che sento in TV si parla di Ruby,prostituzione e processi  a Berlusconi ma non si parla di lavoro del futuro dell’Italia e dei nostri giovani,tutti abbiamo visto che cosa è successo ,e sta succedendo, in Tunisia.
Una rivolta all’insegna di un tozzo di pane !
Checchè se ne dica ,e si pensi, anche in Italia sta emergendo una situazione sempre più intollerabile.
Anche il nostro ceto medio si sta impoverendo.
Le tensioni sociali stanno innestando una diabolica bomba ad orologeria.
Pronta ad esplodere in qualsiasi momento.
L’effetto potrebbe essere devastante.
Sento di gente che vuole andarsene dal nostro paese.
Con destinazione…qualsiasi paese.
Basta che sia solamente un poco meglio.
Sento di “anziani” disposti a fare le barricate.
Sento di “giovani” disposti a passare a vie di fatto.
Per l’amor di Dio !
Fate e facciamo qualche cosa.
Prima che sia troppo tardi ed il regolamento di conti
avvenga come abbiamo visto fare per le strade di Tunisi.
Penso anche che i Partiti o i Gruppi Politici facciano ben poco per avvicinare soprattutto i giovani alla politica la situazione sociale sta degenerando da quando i partiti politici nazionali si sono scissi in tanti capi,capetti,vedi il prolificare di sindaci,pres.regione,pres.provincia;tutti a coltivare l’orticello di casa e basta,mentre i soloni dei capi partito non hanno un minimo di autorevolezza,di capacità politica TUTTI legati a lobby e interessi finanziari che coltivano questi si con abilità,fregandosene dei problemi della nazione e lasciando soli quelli più deboli.
Ritornando al discorso dell’ospedale,nessuno ad oggi è stato capace di far retrocedere la Polverini, quando dico nessuno parlo di destra e sinistra,io credo che se il tempo ci darà ragione certamente non sarà merito dei partiti locali quelli storici che fino ad oggi si sputtanano senza avere idee ma bensì di chi ha capito quello che si deve fare in momenti come questi,diversamente se non ce la faremo avremo fallito tutti politica e tutta la società.
L'Italia Dei Valori è sempre vicino alla gente,come espresso tanto tempo fa, prima del partito vengono i cittadini,ed io sono fiero di far parte di questo Partito perchè è un Partito pronto al cambiamento con il dito puntato verso il futuro,un partito che pensa ai giovani,ai lavoratori,alle famiglie,agli anziani,a tutte quelle persone che oggi sono emarginate,dandogli delle speranze e una dignità.

mercoledì 30 marzo 2011

WIKILEAKS: L'ACCORDO DI BERSANI,CON GLI USA PER IL NUCLEARE

L'ennesimo cable di Wikileaks riguarda il testo di un accordo bilaterale, 'Partnership Globale sull’Energia Nucleare-GNEP', firmato nel dicembre del 2007 dall'allora Ministro per lo Sviluppo Economico Pierluigi Bersani e dal Segretario dell'Energia degli Stati Uniti d'America Bodman, nel quale si programma e si mette nero su bianco la cooperazione nucleare tra Italia e Usa.
Nel cable (firmato dall'ex Amabasciatore Usa a Roma Ronald Spogli) si riporta come l'attuale Segretario del PD Bersani si impegni, e impegni il nostro paese, a riprendere la strada del nucleare, e arrivi a minimizzare il risultato del Referendum sul nucleare del 1987, sostenendo che "Il risultato de Referendum non esclude l'Italia dalla generazione di energia nucleare, l'ha solo sospesa”.
Infine, come riporta il cable, Bersani al momento della firma dell'agreement sostiene che l'accordo GNEP "può giocare un ruolo importante nel modificare gli atteggiamenti italiani nei confronti dell’energia nucleare".

DOMANDA ?

1) SE SI RIUSCIRA' A SALVARE IL SALVABILE RIGUARDO AL NOSTRO OSPEDALE,DI CHI E' IL MERITO SECONDO VOI.
SE VOLETE POTETE RISPONDERE CON UN COMMENTO MA SENZA OFFENDERE NESSUNO SOLO PUNTI VISTA.
AD OGGI NESSUNO E' RIUSCITO AD OTTENERE NULLA NEANCHE GLI ALTRI 26 OSPEDALI CHE CHIUDERANNO.
2) RIUSCIRANNO I POGGIANI INSIEME A STIMIGLIANO A REALIZZARE IL LORO PRONTO SOCCORSO ALL'USCITA DELL'AUTOSTRADA?

lunedì 28 marzo 2011

CIRCOLO DELL' IDV DI MAGLIANO SABINA

Carissimi cittadini di Magliano Sabina, noi dell’Italia dei Valori perseguiamo la diffusione e la piena affermazione dei valori costituzionali :
LIBERTÀ - UGUAGLIANZA - LEGALITÀ - GIUSTIZIA
Il nostro circolo è rappresentato da persone che, stanche di subire le decisioni di altri, con coscienza e coraggio, condividendo le linee del partito vogliono agire in prima persona per poter cambiare in meglio Magliano.
Ci siamo avvicinati alla politica con la volontà e l’impegno di apportare elementi di novità al paese raggiungendo in poco tempo il primo importante obiettivo:
La costituzione del Circolo dell’Italia dei Valori a Magliano..


La costituzione del Circolo dell’Italia dei Valori di Magliano Sabina
L’Italia dei Valori è un partito aperto a tutte le donne e gli uomini che, unendosi a noi o votando per i nostri candidati , vogliono in maniera responsabile partecipare al nostro progetto di rinnovamento delle istituzioni e delle classi politiche del paese.
Il nostro scopo principale è realizzare l’interresse della collettività, portando avanti quei valori di uguaglianza e giustizia, che vediamo sempre meno riconosciuti.
Qualora avessimo l’opportunità, grazie a voi tutti, di far parte della futura amministrazione, ci assumeremo l’impegno di lavorare con trasparenza e onestà, fornendo informazione corretta, nell’interesse generale.
Affronteremo tutte le problematiche con la dovuta responsabilità di chi è chiamato ad amministrare, facendo della collaborazione con le altre forze politiche ed il contatto con la cittadinanza la via maestra.
L’Italia dei Valori ha scelto di fare un percorso di Centro Sinistra, vicino hai cittadini e per i cittadini concorderemo  con le altre forze politiche le iniziative da intraprendere e continueremo a lavorare in maniera serena e civile su tutte le proposte che rispettino i valori ed i principi che sosteniamo.                

sabato 26 marzo 2011

Ma la volonta' di farlo cadere ed andare alle elezioni c'e' ?

E' una domanda che inevitabilmente ci si pone dopo la farsa che e' stata messa in scena oggi alla camera dei deputati. La maggioranza presenta una mozione per aderire alla risoluzione dell'Onu nei confronti della Libia, mozione ipocrita in quanto comunque l'Italia partecipa alle azioni di guerra da quando la Francia ha iniziato l'attacco anche senza l'autorizzazione del parlamento, l'opposizione vota contro la mozione che passa per soli 7 voti e subito dopo propone un'altra mozione, sostanzialmente identica a quella della maggioranza, che viene approvata quasi all'unanimita'. Ricapitoliamo per descrivere una situazione veramente assurda. L'Onu approva una risoluzione che stabilisce una no-fly zone sulla Libia stabilendo di fatto che e' possibile prendere qualsiasi iniziativa per mantenere questa no-fly zone. La Francia, insieme a Stati Uniti e Inghilterra, prende la palla al balzo e inizia a bombardare la Libia. L'Italia svolge la solita parte ambigua. Mette a disposizione le sue basi militari e quindi, di fatto, partecipa alla guerra senza l'autorizzazione del parlamento, fa volare i propri aerei di guerra come se fossero dei piper in gita turistica per godersi il panorama della guerra. La partecipazione alla guerra e' contrastata dal secondo partito della maggioranza di governo e invece appoggiata dal piu' grande partito di opposizione, il Partito Democratico. Il governo viene salvato nelle commissioni dove si discute la mozione da portare in aula dove la Lega si astiene ed il Pd insieme al terzo polo votano a favore. In aula viene portata una mozione modificata per accontentare la Lega, l'opposizione vota contro e allo stesso tempo ne presenta un'altra che viene votata anche dalla maggioranza. Ed ora l'Italia partecipa alla guerra autorizzata dal parlamento con due mozioni diverse. In tutto questo casino, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e' completamente latitante e si fa vivo solo per dichiarare solidarieta' al povero collega dittatore Gheddafi. Parla Obama, parla Sarkozy, parla Cameron, parla la Merkel, insomma parlano ai loro paese tutti i leader europei e mondiali, ad esclusione di Silvio Berlusconi impegnato con i suoi avvocati a far passare sotto silenzio decreti che lo tengano lontano dai prossimi processi a suo carico. Sarebbe stato o no opportuno pretendere la presenza del Capo del Governo alle discussioni in aula ? Sarebbe stato o no opportuno che lo stesso Capo del Governo illustrasse la partecipazione alla guerra dell'Italia spiegando fra l'altro l'ulteriore disattesa della nostra Costituzione ? E quale migliore occasione per far cadere il governo considerato la divisione profonda all'interno del governo stesso ? Berlusconi e' il principale nemico di questo paese, un Presidente del Consiglio indagato per concussione e prostituzione minorile, un Presidente del Consiglio che non ha titolo ne' per tentare di prendere provvedimenti per combattere la crisi economica considerate le sue risorse finanziare ed economiche che non gli consentono di percepire la gravita' della crisi stessa, un Presidente del Consiglio che non ha titolo per mettere in campo una riforma della giustizia che srvirebbe al paese a causa dei suoi gravi problemi con la giustizia, un Presidente del Consiglio che sta consegnando il paese in mano ai fascisti della Lega che con il loro federalismo aggraveranno la situazione economica delle famiglie italiane gia' provate dalla crisi, un Presidente del Consiglio che ha amicizie discutibile come quella con il dittatore Gheddafi. I motivi per far cadere il governo ci sono tutti e non sono solo legati ai comportamenti allegri della vita privata del suo Capo, e purtroppo sono motivi molto seri. Ma la volonta' di farlo cadere ed andare alle elzioni c'e' ? A giudicare dal comportamento del Partito Democratico assolutamente no.

giovedì 24 marzo 2011